Agli amanti del turismo religioso, si aggiungono gli appassionati di escursionismo montano e chi apprezza la buona cucina. In risposta a tutti c’è il Santuario di Oropa (Biella) che ti porta a 1.200 metri di quota tra la sacralità del santuario, boschi, passeggiate e trekking per tutti i gusti, finendo la giornata in trattoria e poi a riposo in area sosta.
All’arrivo
Giunti a Biella si trovano i cartelli che indicano Santuario di Oropa ed è impossibile sbagliare strada perchè non esistono alternative. Un occhio di attenzione al navigatore o all’app di navigazione per evitare un percorso, a volte suggerito, che passa al limitare del centro storico di Biella: probabilmente non è il più indicato per i veicoli più grandi. L’area sosta camper che affaccia direttamente sulla cupola del santuario, non è prenotabile. Puoi impostare la destinazione seguendo questo link oppure inserendo l’indirizzo: Piazzale Funivie, 13900 – Oropa, Biella.
Per accedere è necessario essere in possesso del badge elettronico che apre la sbarra di accesso, valido anche per l’uscita. Il badge viene rilasciato dietro cauzione (€ 5,00) insieme alla chiave del blocco servizi personali e al pagamento di € 17,00 al giorno, compreso tutto l’equipaggio. Arrivati davanti all’ingresso potete sostare in uno dei punti indicati dai cerchi gialli e a piedi si raggiunge l’area accoglienza evidenziata dal rettangolo in arancione.

L’area sosta camper è suddivisa in tre zone, tutte con autobloccanti e colonnina elettrica nelle immediate vicinanze. Occorre livellarsi se scegliamo una piazzola in uno dei due blocchi in fondo. L’area bagni, docce e lavandini è al centro dell’area, difronte all’area di smaltimento dei rifiuti e alla zona di carico e scarico.


Il santuario
Dall’area sosta camper, l’ingresso del santuario dista poche centinaia di metri, ma trovandoci nella parte alta, è possibile iniziare la visita dalla Basilica Superiore. La costruzione di questa basilica nasce dall’esigenza di accogliere un numero sempre maggiore di pellegrini e devoti della Vergine Bruna. La posa della prima pietra risale al 1885 mentre la costruzione fu terminata nel 1960 donando a tutti i visitatori lo spettacolo della cupola alta oltre 80 metri. Proprio lei fa da tetto a uno spazio ottagonale dove trovano spazio sei cappellette tra le colonne che sorreggono la cupola e un altare maggiore. Nelle sale laterali è possibile vedere un importante collezione di presepi provenienti da tutto il mondo..






Il primo piazzale, su cui si affacciano ristoranti, bar e diversi negozi, è seguito dal chiostro della Basilica Antica, raggiungibile attraverso la scalinata monumentale e la Porta Regia. Certamente un luogo suggestivo considerata la posizione e dal ricco fascino storico. All’interno del complesso è possibile visitare il Museo dei Tesori (ingresso a pagamento). Conserva nelle sue quattro sale gli ori, i gioielli, i paramenti liturgici e i documenti che hanno scandito nei secoli la storia del Santuario.
Immersi nella natura
Terminata la visita al Santuario è possibile fare una piacevole e facile passeggiata immersi totalmente nel bosco, al riparo dalla calura. Si chiama Passeggiata dei Preti e parte nella zona posteriore della Basilica Superiore. Ci sono chiari cartelli e indicazioni per raggiungere l’imbocco del sentiero. In attesa che riapra il ponte sul torrente Oropa in prossimità del Ristorante Valfrè, la passeggiata si imbocca più in alto: lasciandosi la Basilica Superiore alla spalle, si prosegue a destra per il primo tratto lungo la strada che porta alla Galleria di Rosazza. Superata la cappella del Roc, prima della cappella di S. Eusebio, in prossimità della curva, prendere il sentiero D15. La Passeggiata è lunga circa due chilometri e, a seconda dell’andatura, potete arrivare in fondo e tornare indietro nell’arco di tre quarti d’ora o al massimo un’oretta, se mettete in conto qualche sosta per godervi il panorama e scattare foto. Il fondo è uno sterrato largo, compatto e in piano che può essere percorso anche da persone con difficoltà motorie.









